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Nuovo rapporto tecnico per alimentazioni idriche e gruppo di pompaggio

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Il 10 novembre è entrata in vigore  la nuova specifica, UNI/TR 11438:2016, che ritira e sostituisce la precedente UNI/TR 11438:2012, fornendo le istruzioni complementari per l’applicazione della UNI EN 12845 in merito alle alimentazioni idriche e ai gruppi di pompaggio.

Si tratta di un rapporto tecnico che fornisce le istruzioni complementari per l’applicazione della UNI EN 12845 relativamente alle alimentazioni idriche e ai gruppi di pompaggio

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Marcatura CE Porte tagliafuoco e/o tagliafumo

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Dal primo novembre 2016 è possibile marcare CE le porte resistenti al fuoco e inizia il periodo di transizione di tre anni. La norma EN 16034/2014 “Porte pedonali, industriali, commerciali da garage e finestre apribili – Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali – Caratteristiche di resistenza al fuoco e/o tenuta al fumo”, è finalmente entrata in vigore ma deve essere applicata insieme alle norme di prodotto EN 14351-1/2016 Finestre e porte – Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali – Parte 1: Finestre e porte esterne pedonali e alla EN 13241/2016 Porte e cancelli industriali, commerciali e da garage – Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali).

La norma UNI EN 16034 rappresenta una rivoluzione nel settore in quanto modificherà per sempre  il meccanismo di omologazione delle porte tagliafuoco instaurato da decenni dal nostro Ministero dell’Interno. I prodotti marcati CE potranno pertanto circolare liberamente in tutto lo spazio EEA-European Economic Area senza l’obbligo di rifare le prove di laboratorio.

Tra i requisiti essenziali è stato introdotto nella norma la prestazione di controllo della dispersione del fumo, requisito S del D.M.Int 03-08-2015, una novità nella normativa di prevenzione incendi italiana.

La GUUE ha specificato che la norma è applicabile solo se esiste la norma specifica di prodotto. Pertanto al momento la marcature CE non può essere applicata alle porte interne, per le quali la norma di prodotto non è ancora stata emessa e della quale non si conosce la data di emissione (EN 14351-2.)

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Chiarimenti dai VVF sui controlli per le Sorgenti di radiazioni mobili

Radioattività

Alla luce del DPR n.151/2011, la nota n.11973 del 05/10/2016Assoggettabilità all’attività n.58 dell’Allegato I del D.P.R. 151/2011, per sorgenti di radiazioni mobili (art. 27 co. 1 bis del D.lgs. 230/95 e s.m.i.)” (in allegato), fa chiarezza sui corretti adempimenti da porre in atto nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi.

In particolare, in fase di valutazione progetto e di successiva SCIA es DPR 151/2011, dovranno essere descritte, in particolare, le principali misure di sicurezza antincendio adottate presso la sede di detenzione delle sorgenti e presso le sedi di utilizzo, in relazione alle caratteristiche di sicurezza delle stesse sorgenti ed alle loro modalità di impiego.

In più, quando la sorgente radiativa è utilizzate in ditte terze, il responsabile delle ditta terza, nella quale si impiegano le sorgenti mobili in maniera non occasionale, è tenuto ad aggiornare la valutazione del rischio incendio della propria attività, in conseguenza del rischio aggiuntivo introdotto dalla presenza non occasionale di sorgenti di radiazioni ionizzanti.

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Campeggi e Villaggi turistici: Nuovi chiarimenti di Prevenzione Incendi

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Il Decreto del Ministero degli Interni del 28 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2014, che emana la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture turistico – ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone, è entrata in vigore il 13 aprile 2014

Detta regola tecnica è strutturata secondo uno schema innovativo che contempla la possibilità di seguire, limitatamente alle attività esistenti, due percorsi applicativi tra loro alternativi. In particolare, mentre nel Titolo I della regola tecnica viene adottato un approccio di tipo tradizionale sia per le attività di nuova realizzazione che per quelle esistenti, con il Titolo II viene invece introdotto un approccio alternativo, applicabile alle sole attività esistenti e basato su un giudizio esperto, che prevede la definizione di contromisure antincendio in modo proporzionato alle caratteristiche dei potenziali scenari emergenziali. Anticipando quello che è l’impianto normativo del Nuovo Codice di Prevenzione Incendi (D.M.Int. 03-08.2015), pubblicato l’anno successivo.

A integrazione della circolare n. 11002 del 12 settembre 2014 (in allegato),con la quale  la Direzione centrale per la Prevenzione e la Sicurezza tecnica chiariva alcuni aspetti della Regola tecnica stessa, il 16 settembre 2016 la direzione ha emanato la nuova Nota n.11257 (in allegato) che va a chiarire ulteriori punti specifici, quali:

– Punto 5.1 Titolo I e p.to B.2.3 Titolo II – Distanze tra unità abitative/aree di ritrovo e aree di deposito rifiuti solidi urbani e/o raccolta differenziata.

– Punto 6.1 Titolo I e B.4.4 Titolo II- Illuminazione sussidiaria delle vie di circolazione

– Prospetto A3 Titolo II

– Punto B. 2.3 Titolo II – Prescrizioni particolari e aggiuntive.

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Nota n.11257-2016_campeggi

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Depositi di Olio d’oliva: Prevenzione Incendi

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Il 25 Agosto 2016 è entrato in vigore la Legge n. 154 del 28 luglio 2016 (Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale); la quale stabilisce l’applicazione dell’art.1-bis del decreto legge 91 del 2014 (Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea) anche ai depositi di olio di oliva.

In pratica per i depositi di olio d’oliva fino a 6 metri cubi di capienza non sono più soggetti al DPR n.151 del 1 agosto 2011, così come stabilito dal decreto legge 91 nel 2014 per i depositi di prodotti petroliferi con capienza inferiore a i 6 metri cubi.

Legge 154-2016

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Aggiornamento Professionisti antincendio

Il primo quinquennio formativo (2011-2016) per gli iscritti negli elenchi dei Professionisti Antincendio si è concluso, lo scorso 26 agosto.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha aggiornato l’elenco (in allegato) del Ministero degli Interni indicando il numero dei professionisti momentaneamente sospesi e di quelli in regola con l’aggiornamento obbligatorio, distinti per ordini e collegi: il 64% dei professionisti antincendio entrano in regime di sospensione, solo il 36% dei professionisti antincendio iscritti prima del 28/08/2011 (di cui il 62% sono ingegneri) restano regolarmente iscritti agli elenchi; Ingegneri e Periti Industriali manifestano il minor numero di professionisti sospesi (58-56%) mentre gli architetti e i geometri superano il 70%.

Nello specifico la percentuale di Ingegneri professionisti antincendio operativi passa dal 53% al 62%; mentre per gli altri ordini e collegi la percentuale resta quasi invariata.

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PORTE TAGLIAFUOCO: POSTICIPATA A SETTEMBRE 2016 LA MARCATURA CE

portaEN 16034:2014 (Porte pedonali, porte e cancelli industriali, commerciali e finestre apribili — Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali — caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo). 

L’ entrata in vigore della norma, con conseguente inizio facoltativo della marcatura CE delle chiusure tagliafuoco, è stata posticipata di nove mesi (entrata in vigore non più primo dicembre 2015 ma primo settembre 2016).

Pertanto l’obbligatorietà della marcatura CE delle chiusure tagliafuoco è quindi al primo settembre 2019 (a conclusione del periodo di coesistenza tra omologazione e marcatura).

Riportiamo l’articolo redatto dal Sig. Paolo Monticelli – CSI SpA Marcatura CE Porte_CSI

 

 

 

 

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CODICE DI PREVENZIONE INCENDI E GESTIONE DALLA SICUREZZA: LE CHIUSURE TAGLIAFUOCO

porta tagliafuocoPubblichiamo un articolo che riporta la correlazione tra la gestione della sicurezza secondo il Codice di Prevenzione Incendi D.M. 03/08/2015 e le Chiusure Tagliafuoco, presidi di protezione passiva.

Scarica l’articolo Il Codice Prevenzione Incendi e le chiusure tagliafuoco

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Serrande tagliafuoco: la nuova norma UNI

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Pubblicata la UNI EN 1366-2:2015 “Prove di resistenza al fuoco per impianti di fornitura servizi – Parte 2: Serrande tagliafuoco”.

La norma, che è in vigore dal 27 agosto 2015, recepisce la EN 1366-2:2015 e sostituisce la UNI EN 1366-2:2001. La nuova norma specifica il metodo per determinare la resistenza al fuoco delle serrande installate in elementi compartimentanti, secondo quanto indicato nella UNI EN 1363-1.

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi

IMMAGINE NUOVO CODICEIl 20 agosto scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 – Suppl. Ordinario n. 51 il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante  “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139” .

L’importante provvedimento, che entrerà in vigore il  novantesimo  giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è volto a semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistematico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.
Caratteristica che contraddistingue il testo riguarda l’utilizzo di un nuovo approccio metodologico, più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali.
Si tratta di un importante progetto innovativo delle norme di prevenzione incendi che consentirà il passaggio da un sistema più rigido, caratterizzato da regole prescrittive, ad uno che predilige l’approccio prestazionale, capace cioè di raggiungere elevati livelli di sicurezza antincendio attraverso un insieme di soluzioni tecniche più flessibili e aderenti alle peculiari esigenze delle diverse attività.

Il decreto si compone di cinque articoli e di un corposo allegato tecnico.
L’articolato specifica le attività cui potrà essere applicata nuova normativa e  precisa, anche, le modalità di adozione della nuova metodologia introdotta in alternativa  alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi, per consentire l’introduzione del nuovo approccio con la necessaria gradualità.

L’allegato è strutturato in quattro sezioni:
Sezione G Generalità, con i principi fondamentali per la progettazione della sicurezza antincendio, applicabili indistintamente alle diverse attività;
Sezione S Strategia antincendio, contiene le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestionali applicabili alle diverse attività, per comporre la strategia antincendio al fine di ridurre il rischio di incendio;
Sezione V Regole tecniche verticali, contiene le regole tecniche di prevenzione incendi applicabili a specifiche attività o ad ambiti di esse, le cui misure tecniche previste sono complementari o integrative a quelle generali previste nella sezione “Strategia antincendio”. Tale sezione sarà nel tempo implementata con le regole tecniche riferite ad ulteriori attività;
Sezione M Metodi, con la descrizione delle metodologie progettuali.

Scarica il pdf del  NUOVO CODICE PREVENZIONE INCENDI_ DM 3 AGOSTO 2015

Scarica il pdf del NUOVO CODICE PREVENZIONE INCENDI_ALLEGATO 1

 

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